Archivio per February, 2007

Primi piatti con la 'nduja

Tempo fa iniziai su questo blog a scrivere qualche idea su come consumare la 'nduja.

E dopo aver dato alcune idee su possibili antipasti e aperitivi a base di 'nduja, è giunto il momento di pensare a qualche ricetta per preparare dei primi piatti.

Credo sia abbastanza naturale per noi italiani pensare subito alla pasta, no? E quindi, penso sia giusto partire da qui: pasta e 'nduja.

Ad esempio, si potrebbe fare un bel condimento così: si prende una cipolla (per restare in clima calabrese, si potrebbe optare per una bella cipolla rossa di Tropea, riuscendola a trovare), la si sminuzza, e la si mette in una padella, dove abbiamo messo a scaldare dell'olio extra vergine d’oliva (già che ci siamo, calabrese anche questo, no?), insieme ad un piccolo peperone (giallo, rosso, verde… de gustibus) tagliato a pezzetti. Dopo aver soffritto un po' cipolla e peperone, aggiungere della 'nduja (200 grammi circa) ed un bicchiere di vino bianco secco, e lasciar sfumare. A questo punto, unire dei pomodori freschi tagliati a pezzetti (o in alternativa una scatola di pelati, magari schiacciati direttamente in padella con il mestolo di legno) e lasciar cuocere a fuoco basso per il tempo necessario. A questo punto, il condimento è pronto. Per il tipo di pasta, non ho suggerimenti particolarmente vincolanti. Diciamo che le classiche penne vanno sicuramente bene, ma, come per la procedura del condimento, anche qui ci si può sbizzarrire. Certo è che una spolverata di pecorino ci sta proprio bene, poi.

Per chi non teme il piccante, si può anche azzardare un condimento per la pasta fatto di sola 'nduja. Si, esatto: nient'altro che della 'nduja fatta sciogliere a fiamma bassa in una padella. Quando poi la pasta sarà cotta, basterà aggiungerla in padella e saltare il tutto per amalgamare bene. Chiaro però che questa idea può andar bene solo per chi ha particolare confidenza con i cibi piccanti ;)

Poi ho un'idea ancora tutta da provare, ma la scrivo qui: magari qualcuno ci ha già provato, o riesce a testare prima di me, e può dire se riesce o meno, e se si, come. Ovvero, prendendo spunto dal mix di 'nduja e ricotta di cui parlavo nel post sugli antipasti, mi è nata la curiosità di provare a realizzare degli agnolotti con un ripieno di 'nduja e ricotta. Ripeto, è un’idea ancora da testare, e quindi non so se conviene fare una pasta di grano oppure una pasta all'uovo, e non so che tipo di condimento potrebbe risultare più adatto (anche se sospetto che una cosa leggera, in bianco, potrebbe essere la scelta migliore). In ogni caso, l'idea sarebbe appunto quella di fare un ripieno di ricotta e 'nduja, in pari quantità. Per il resto, sperimentare e sperimentare. Magari non riuscirebbe bene, eh. Ma solo a scriverne mi viene l'acquolina in bocca…

Da buon italiano, oltre che alla pasta, non posso non pensare alla pizza. Ora, qui non c'è molto da dire, se non: ma avete provato a mettere la 'nduja sulla pizza? Prendete una semplice pizza margherita, conditela con dei pezzetti di 'nduja qua e là, e poi fatemi sapere ;)

P.s. ovviamente trovate la 'nduja nella sezione dedicata ai salumi del nostro e-commerce.

4 commenti February 9th, 2007

Le cucchiare di legno di Genuario

le-cucchiare15-ridimensionata.jpg
“Le cucchiare di legno, espressione "gentile" della cultura pastorale, sono una testimonianza quanto mai singolare e rappresentativa delle possibilità, in vero scarse, che i pastori avevano di estrinsecare le proprie inclinazioni artistiche. Al contrario di altre lavorazioni manuali pure tipiche di tali ambiti, come lo zufolo o il fischietto, le cucchiare decorate non venivano realizzate con un fine preciso e, a differenza di quelli, che pure dovevano emettere un suono, non avevano una precisa destinazione d'uso (non dovevano essere necessariamente adoperate per mangiare). Le cucchiare decorate venivano realizzate per mero "passatempo" forse…
le-cucchiare13-ridimensionata.jpg
Piccole opere d'arte pastorale, le cucchiare derivano dalla pratica dell'intaglio cui i pastori si dedicavano. Solo i maschi, in quanto pastori di ruolo in una cultura antica di cui non rimangono che sparuti rappresentanti e nebbiosi ricordi, realizzavano le cucchiare.
home-le-cucchiare-ridimensionata.jpg
Il legno più versatile per questi scopi, e anche meglio reperibile del corniolo, è l'acero di campagna, tenero al coltello e duro se stagionato, come il corniolo. Anche altri legni sono stati presi in considerazione per il colore o il risalto delle nervature, come la mimosa adoperata da Antonio Alagia di Terranova del Pollino. I "maestri" Di Trane (padre e figlio autori di più di 2000 pezzi tra gli anni '60 e gli anni '80, molti dei quali esposti presso il Convento di S. Antonio ad Acerenza – PZ) hanno adoperato circa 40 legnami diversi per le loro realizzazioni."

Prof. Genuario Belmonte

P.s. ecco tutte le foto dell’evento

2 commenti February 7th, 2007


Categorie

Su Flickr











Links

Feeds

Calendaior

February 2007
M T W T F S S
« Jan   Jun »
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728  

Post per mese

Post per Categoria