Le cucchiare di legno di Genuario

“Le cucchiare di legno, espressione "gentile" della cultura pastorale, sono una testimonianza quanto mai singolare e rappresentativa delle possibilità, in vero scarse, che i pastori avevano di estrinsecare le proprie inclinazioni artistiche. Al contrario di altre lavorazioni manuali pure tipiche di tali ambiti, come lo zufolo o il fischietto, le cucchiare decorate non venivano realizzate con un fine preciso e, a differenza di quelli, che pure dovevano emettere un suono, non avevano una precisa destinazione d'uso (non dovevano essere necessariamente adoperate per mangiare). Le cucchiare decorate venivano realizzate per mero "passatempo" forse…

Piccole opere d'arte pastorale, le cucchiare derivano dalla pratica dell'intaglio cui i pastori si dedicavano. Solo i maschi, in quanto pastori di ruolo in una cultura antica di cui non rimangono che sparuti rappresentanti e nebbiosi ricordi, realizzavano le cucchiare.

Il legno più versatile per questi scopi, e anche meglio reperibile del corniolo, è l'acero di campagna, tenero al coltello e duro se stagionato, come il corniolo. Anche altri legni sono stati presi in considerazione per il colore o il risalto delle nervature, come la mimosa adoperata da Antonio Alagia di Terranova del Pollino. I "maestri" Di Trane (padre e figlio autori di più di 2000 pezzi tra gli anni '60 e gli anni '80, molti dei quali esposti presso il Convento di S. Antonio ad Acerenza – PZ) hanno adoperato circa 40 legnami diversi per le loro realizzazioni."
Prof. Genuario Belmonte
P.s. ecco tutte le foto dell’evento
2 commenti February 7th, 2007